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La festa di Sant’Antonio Abate in Campania

La festa di Sant'Antonio a Macerata Campana

La storia del Santo e le tradizioni odierne

In Campania gli abitanti sono molto legati alla figura Sant’Antonio Abate. Sono a centinai le manifestazioni che ogni anni campeggiano la regione in onore del Santo degli animali. Sant' Antonio abate, detto anche sant'Antonio il Grande, sant'Antonio d'Egitto, sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del deserto, sant'Antonio l'Anacoreta, fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. Per la prima volta nella storia, nel gennaio 2006, in occasione del Giubileo antoniano, le reliquie di sant'Antonio abate hanno lasciato la città di Arles (Francia). Dal 6 al 13 gennaio 2006 sono state ospitate nel Comune di Novoli in provincia di Lecce, comune che ne conserva la reliquia del braccio. Dal 13 al 17 gennaio 2006 sono state accolte sull'Isola d'Ischia. Il 20 agosto 2006 sono giunte ad Aci Sant'Antonio. In Campania c’è un detto molto popolare in onore di questa figura: "Chi festeggia Sant'Antuono, tutto l'anno 'o pass' bbuon".

"Sant'Antuono", la festività più importante e più sentita dal popolo di Macerata Campania

La festa in onore di Sant'Antuono è la festività più importante e più sentita dal popolo di Macerata Campania (Caserta) e dalle popolazioni dei paesi limitrofi. Essa rappresenta un momento storico, culturale, artistico e folcloristico dell'intera cittadinanza. Viene celebrata ogni anno il 17 di gennaio, ricorrenza in cui si festeggia il Santo. Se volete immergervi nei festeggiamenti religiosi e pagani in onore di questa figura, molto legata al territorio campano, siete nel posto giusto. Troverete un mix di religiosità, folklore, tradizioni e partecipazione popolare. È l’associazione Sant’Antonio che ogni anno mette in moto la macchina organizzativa per realizzare le celebrazioni. Durante la giornata del 17 la statua di Sant’Antonio Abate viene posizionata su di un piedistallo adornato da fiori e trasportato per le vie principali della città. Una processione liturgica che vede impegnata tutta la cittadinanza; i fedeli pregano e si inchinano alla potenza del Santo protettore degli animali e del fuoco. II culto, inteso come devozione e venerazione, che i maceratesi tributano a Sant'Antonio Abate, segue i normali canoni della liturgia ecclesiastica e, nei giorni di festività, questi si concretizzano in funzioni religiose come da liturgia. Per quanto riguarda il folklore come ogni anno c’è la tipica ed ineguagliabile sfilata delle "Battuglie di Pastellessa", ovvero dei "Carri di Sant'Antuono" sui cui trovano alloggio i cosiddetti "Bottari di Macerata Campania", che ripropongono l'antica sonorità maceratese dall'omonimo nome la "Pastellessa". La particolarità legata ai Bottari di Macerata Campania e alla Pastellessa è dovuta essenzialmente alla tipologia di strumenti musicali utilizzati: i classici e conosciuti strumenti musicali, sono sostituiti con botti, tini e falci, cioè con strumenti e arnesi di uso contadino che assumono una nuova veste di natura musicale.

http://www.youtube.com/watch?v=HSDKDKpFejs