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Maiolica decorativa e popolare in Campania

Complesso Monumentale di Santa Chiara,  Napoli

La maiolica: eccellenza dell'artigianato campano

L'artigianato in Campania è rinomato in tutto il mondo grazie alla creazione di manufatti di alta qualità. Rappresenta una delle maggiori fonti che contribuiscono all'incremento dell'economia locale. Il segreto di questo successo è la grande dedizione di ogni artigiano che ancora oggi lavora secondo le antiche metodologie tramandate di generazione in generazione. 

Le origini dell'artigianato campano hanno radici molto profonde. Questo ramo ha prodotto nel corso dei secoli vere e proprie opere d'arte, pezzi unici e oggetti dall'inestimabile valore artistico. Le porcellane di Capodimonte, le carte di Amalfi, gli intarsi di Sorrento e il corallo lavorato di Torre del Greco sono solo alcuni dei mirabili esempi di come questo settore abbia inciso la storia della sua regione.

Storia della maiolica decorativa e popolare

La Maiolica decorativa e popolare in Campania è una delle più importanti testimonianze delle mirabili doti artistiche degli artigiani che lavorano e operarono in questo settore. Essa è una particolare ceramica porosa formata da marna e argilla, avvolta da vernice vetrificata o smalto impermeabile che ne caratterizza l'aspetto lucido e splendente. Possono essere realizzati con questa tecnica svariati tipi di oggetti nonché sculture e opere d'arte. Sono stati ritrovati manufatti in maiolica della civiltà egizia, la quale fu la prima a scoprire questo tipo di lavorazione della terracotta per renderla idrorepellente. Questa tecnica si affermò presso molte altre popolazioni dell'antichità, tra cui il popolo greco, conobbe sempre più successo e venne tramandata fino ad arrivare all'era medievale. Furono i paesi islamici i maggiori importatori di oggetti in maiolica, finemente decorati e di grande pregio. Nel XIII secolo la produzione di maiolica approdò anche in Italia e si protrasse con successo fino alla fine del XVII secolo. La Maiolica decorativa caratteristica della Campania nacque ai tempi del ducato di Napoli intorno all'anno 638 d.C.  Nei sotterranei della città sono stati scoperti particolari forni antichi di quest'epoca che testimoniano l'usanza di creare prodotti in ceramica seguendo speciali metodologie di vetrificazione per ottenere un buon isolamento.  Iniziò così una produzione di splendidi oggetti in maiolica che andavano a impreziosire le case della nobiltà grazie alla loro raffinatezza e particolarità. 

La maiolica di corte vide un periodo di grande splendore durante il Regno di Napoli sotto la guida degli Aragonesi. Napoli diventò una delle principali città di produzione di maioliche e piastrelle finemente decorate. Tutto il centro storico divenne un magnifico esempio di città maiolicata. Ogni costruzione era impreziosita con questo caratteristico materiale: i rivestimenti di palazzi e ville, le cupole delle chiese, le alte cuspidi di ogni campanile e le pavimentazioni di tutti gli edifici sacri. La città, assumendo quindi un ruolo guida nella produzione della maiolica decorativa , chiamò a sé i migliori artigiani di ogni paese, desiderosi di imparare ed esercitarsi in quello che era il divenuto centro d'eccellenza di quel settore particolare..  Il Settecento fu il secolo che vide la maiolica decorativa campana fiorire in tutto il suo splendore. Ci fu un grande incremento della richiesta, anche da paesi esteri, per questa tipologia di oggetti. Nella città partenopea sorsero diverse attività di grandi dimensioni come la Fabbrica al Ponte della Maddalena e la Fabbrica del Borgo Loreto. Sono però la Fabbrica della famiglia Chiaiese e quella dei Massa a ricevere le commissioni più significative. Uno dei più rinomati artisti del tempo come Domenico Antonio Vaccaro si rivolse proprio a queste realtà per dar vita al Chiostro Maiolicato di Santa Chiara, uno degli esempi più alti dell'arte napoletana.  Ancora oggi è considerato uno dei monumenti simbolo della città grazie alle sue caratteristiche: sono presenti ben 64 pilastri rivestiti in maioliche decorate con immagini di fiori e frutta ad opera degli artigiani Giuseppe e Donato Massa. I pilastri sono uniti da sedili anch'essi fregiati attraverso questa tecnica con scene di vita quotidiana del tempo. Dalla cosmopolita Napoli la lavorazione della Maiolica decorativa si spinse fino ad altri piccoli centri come Scauri, Montesarchio, Pietrastornina e Ischia.  Si ipotizza che furono molte le fornaci presenti sull'isola e attive soprattutto in età barocca con la creazione di incantevoli immagini devozionali in bassorilievo che ancora oggi possono essere ammirate .  Con questa tecnica sono stati realizzati preziosi piatti da parata, vasellame, servizi da tavola esclusivi, bassorilievi sacri e una gran quantità di complementi decorativi d'arredo che, resistendo fino ai nostri giorni, sono testimoni di creatività, abilità e inventiva. 

La maiolica decorativa ancora oggi rafforza l'economia della Campania grazie a numerose fabbriche e botteghe che hanno saputo mantenere i segreti di antichi procedimenti di lavorazione per la presentazione di prodotti qualitativamente eccellenti. Tutto quello che è stato creato in passato è oggi ammirabile nei più importanti centri d'interesse della regione: chiese, palazzi e musei che ogni hanno attirano milioni di visitatori.